Sul numero 3 di MOV, rivista erede di Babel, storica rivista greca, la prima storia delle Ombre Suicide. Altre traduzioni sono in essere, per i prossimi numeri. Dissolvenza...
Chi non ha mai desiderato un bagno "così pulito che puoi mangiarci dentro"? Ora devi...
Realizzata durante la performance Action30 il 19 marzo, all'Hiroshima Mon Amour Torino. Si ringraziano gli Hiroes e Tofo e gli Allegri Ragazzi Morti, per averci dato una platea così grande e pronta.
In attesa della nuova avventura di Dummy&DaddyApe sul numero 2 di Puck, ripropongo "La merda è vita" uscita nello scorso numero. 4 pagine di ironia in penombra...
Una storia creata durante la performance Action30 del 20 marzo al circolo 25 Aprile di Novara. Una nuova storia di ombre suicidate, rassegnate, illuse dalle seduzioni del neoliberalismo. Vedi anche qui.
Per chi vuole, Troglodita è disponibile su questo link: www.ndapress.com
l'assenza
Per definire le Ombre Suicide si può usare solo un vocabolario di definizioni basate sull'assenza.
NON sono una setta, sebbene vivano separate dal contesto civile comune.
NON sono entità metafisiche, sebbene vivano in un piano altro dell'esistenza.
NON sono vittime, sebbene siano state in qualche modo spinte alla scissione dalla realtà (che le ha suicidate, secondo la definizione che di Van Gogh diede Artaud).
NON sono parassiti, sebbene vivano a ridosso dell'esistente visibile.
Sono figure e oggetti esiziali, le loro voci sono rumori di fondo, brillano d'assenza.
Tendono a ricordarci qualcosa, ma non ricordo esattamente cosa...